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EPIDERMIS
Massimo Festi mette la maschera a volti in primo piano. Il suo intervento essenziale agisce sulla connotazione frontale del ritratto, evidenziando così la zona d’ombra, il confine da svelare, il lato ambiguo della natura umana. I protagonisti assumono tratti animaleschi che rimandano ad immaginari filmici, alla cultura del feticismo, a spunti di natura letteraria. In realtà racchiudono l’ambivalenza che si ricrea davanti alla maschera come seconda pelle sempre più necessaria.

Gianluca Marziani (dal catalogo mostra "Epidermis", ToBe artspace Torino 2006)

 

massimofesti © 2007